Gli ultimi giorni di vacanza portano con loro una valanga di emozioni.
I gruppi di colleghe su WhatsApp si riaccendono, si condividono la gioia di rivedersi, le mille idee scaturite sulla spiaggia, tante aspettative, qualche timore…oltre alla consapevolezza che a fine settembre avremo già le mani nei capelli e inizieremo ad arrancare verso le vacanze di Natale.
Sappiamo che saremo stufe della burocrazia ancora prima di riaprire le aule e che, poi, entro ottobre saremo cariche dei loro racconti, delle loro emozioni, dei loro cambiamenti, del loro ritrovarsi e vociare. Tutte cose bellissime, è vero, ma che occupano la testa e il cuore ancora prima di cominciare a risolvere bisticci e incomprensioni e fare i conti con l’apprendimento e lo studio.
Con la voglia di iniziare bene e sopravvivere a lungo quest’anno voglio provare a ricordare che in classe si intrecciano troppe vite per pretendere di prevedere come andrà a finire quell’attività preparata con impegno e amore, che da ogni esperienza impareremo qualcosa anche se non proprio quello che mi aspettavo, che nessun fallimento sarà tale se sapremo accoglierlo con serenità e, da lì, ripartire.
Ci saranno momenti di rabbia, delusione e frustrazione di fronte ai quali non saremo mai abbastanza preparati ma anche risate, ricordi, conquiste e sorrisi che ci travolgeranno con altrettanta forza se saremo pronti a riconoscerli.
Non con tristezza, quindi, ma con entusiasmo e grande speranza auguro a tutti, grandi e piccini, un anno ricco. Di cosa, solo il tempo ce lo dirà.