L'avvicinarsi del nuovo anno scolastico è un momento carico di emozioni contrastanti: si mescolano in noi aspettative, timori per le sfide che ci attendono e, soprattutto, tante speranze. Per chi si prepara a tornare in classe l'accoglienza diventa un momento prezioso, una coccola che aiuta a riprendere il percorso ponendosi gli uni accanto alle altre con fiducia.
“Abbiamo fatto tanta strada… ma c’è ancora un sacco da fare!”
Questo messaggio, che rappresenta alla perfezione il senso del nostro cammino insieme, è solo il primo che abbiamo tratto dall'albo illustrato Noi siamo qui di Oliver Jeffers, un testo che ci è sembrato perfetto per dare il benvenuto in quarta e riflettere sul posto che occupiamo nel mondo in senso temporale, fisico e identitario.
1. “Le persone si presentano in molte forme, dimensioni, colori”
Per prima cosa ognuno si é presentato e rappresentato attraverso la realizzazione di un "autoritratto" ispirato alle illustrazioni del libro, abbigliando e decorando una semplice matrice fornita con le tecniche e i materiali preferiti. La galleria di capolavori che si è creata nei nostri corridoi si è rivelata così ricca e sorprendente da meritare di rimanere allestita fino all'ultimo giorno, non mancando mai di strappare un sorriso ogni mattina all'ingresso.

2. "Noi SIAMO STATI qui"
Giocando con le parole del titolo abbiamo dato ancora un po' di spazio alla valorizzazione individuale, trasformando il diffuso desiderio di raccontarsi dopo l'estate in un momento di didattica attiva.
Bambini e bambine hanno compilato una scheda dedicata agli "highlights" delle vacanze la quale è servita, in un successivo momento di condivisione, a moderare la quantità e la durata degli interventi. A turno, ciascuno ha condiviso le esperienze più significative individuando e mostrando il luogo visitato sulle carte appese in classe, iniziando oltretutto a familiarizzare con gli argomenti e alcuni strumenti della geografia nella quale ci siamo immersi in modo più approfondito nelle settimane e nei mesi successivi.
3. “Benvenuti su questo pianeta. Noi lo chiamiamo Terra.”
4. "C'è sempre qualcuno a cui chiedere...sulla Terra non sarai mai solo"
Con un breve focus sulle ultime pagine del libro abbiamo iniziato a conoscere alcuni importanti personalità quali Margherita Hack, Jane Goodall, Howard Carter e Carlo Linneo attraverso semplici ma stimolanti attività di gruppo e allestito in classe una piccola biblioteca di biografie illustri, con l'idea di introdurre nuovi argomenti e concetti partendo prima di tutto dalle donne e dagli uomini che se ne sono occupati o che li hanno vissuti, dando un volto umano e appassionato alla scienza e alla storia.
Per quanto riguarda la nostra piccola parte di mondo, invece, abbiamo provato a portare con noi per i mesi a venire questo senso di accoglienza e sicurezza, ricordando che in classe possiamo sempre affidarci gli uni agli altri per qualsiasi dubbio o necessità senza avere paura di chiedere aiuto.

E, colleghe e colleghi che siete arrivati fino in fondo, lo scorso anno è stato tutt'altro che facile e perfetto...ma a quest'ultimo obiettivo non abbiamo mai rinunciato e ripartiremo anche in quinta da qui!
Buon inizio!

Per prima cosa abbiamo preso spunto dalla lettura per 





